Immigrazione
il più alto potenziale di
integrazione sociale nel Trentino Alto Adige, in Veneto e in Lombardia
I risultati
del quinto rapporto “Indici di integrazione degli immigrati in Italia”
presentato dal Cnel
Sono le regioni del Nord, in
particolare Trentino Alto Adige, Veneto e Lombardia, quelle maggiormente
capaci di offrire le condizioni favorevoli all’integrazione degli
immigrati.
E’ questo il risultato che emerge dal quinto rapporto “Indici di
integrazione degli immigrati in Italia”, uno studio effettuato
dall’Organismo nazionale di coordinamento per le politiche di integrazione
sociale degli stranieri (Onc), del Consiglio nazionale dell’economia e del
lavoro (Cnel).
I dati sono stati presentati nel corso del convegno internazionale “La
giornata dell'integrazione. Ricerche sugli indicatori dell'integrazione in
Italia e in Europa”, organizzato il 7 marzo a Roma dall'Onc.
Tali rilevazioni, che hanno avuto inizio cinque anni fa, con il supporto
del Dossier Statistico Immigrazione Caritas – Migrantes, permettono di
comparare le potenzialità di attrazione degli immigrati nelle diverse aree
del Paese, cioè le condizioni più favorevoli all’accoglienza, ai processi
di integrazione sociale e di convivenza civile. Alcuni degli indicatori
statistici utilizzati nel rapporto sono: la disponibilità di un alloggio
adeguato, il lavoro, la possibilità di vivere in famiglia con i propri
figli, bassi addebiti giudiziari.
Dal rapporto emerge che la regione capace di offrire migliori condizioni
agli immigrati è il Trentino Alto Adige, seguito da Veneto e Lombardia.
Anche Emilia Romagna, Marche e Friuli Venezia Giulia sono considerate
regioni a massimo potenziale d'integrazione. “Alto potenziale” anche per
Valle d'Aosta, Piemonte, Umbria e Toscana.
Nella fascia media si collocano Abruzzo, Liguria e Lazio.
Le fasce a bassa e minima integrazione sono le regioni meridionali e
insulari, Basilicata, Puglia, Campania e Sicilia, ricalcando le differenze
sul territorio per quanto riguarda lo sviluppo economico e l’offerta
occupazionale.
Tra le province: Trento e Bolzano si trovano al primo posto; seguono 7
province lombarde (Brescia, Lecco, Mantova, Bergamo, Cremona, Milano e
Lodi); 2 venete (Vicenza e Treviso); 5 emiliano romagnole (Reggio Emilia,
Parma, Modena, Forli'-Cesena e Piacenza); 3 del Friuli Venezia Giulia
(Trieste, Pordenone e Gorizia) e 3 piemontesi (Biella, Vercelli e Cuneo).
Napoli, che si trovava ultima nel precedente rapporto del Cnel, guadagna
20 posizioni, lasciando Siracusa all’ultimo posto.
|