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10 Aprile 2008 |
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Intesa Sanpaolo |
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Intesa Sanpaolo verso il Mediterraneo e i Paesi Arabi
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Intesa Sanpaolo prepara la campagna d’Africa L’Egitto base operativa Intesa Sanpaolo sposta il suo asse
d’azione e lo orienta più a Sud, verso il Mediterraneo e i Paesi Arabi,
con l’obiettivo di diventare una delle banche europee di riferimento per
il Nord Africa e il Medioriente. Uno sviluppo che non significa arrestare
quello ad Est, come dimostra la recente operazione in Ucraina, procedendo
in parallelo. Ma ieri al Cairo, in occasione della missione di
Confindustria, Abi e governo, il ceo del gruppo Corrado Passera ha
scoperto le carte del ruolo di Bank of Alexandria, prima banca privata
d’Egitto rilevata lo scorso anno con un investimento di 1,2 miliardi: sarà
l’«hub» del gruppo Intesa per il Medioriente. Inoltre è imminente
l’apertura di una filiale operativa a Dubai. Mentre l’aumento del peso del
mondo arabo è confermato dalla notizia che è allo studio il lancio dei
primi prodotti di finanza islamica, una novità assoluta per una banca
italiana, e tra le prime in tutta Europa. Ma la prossima mossa sarà a Dubai, confermata da Boccolini: «Sarà una filiale operativa con progetti di attività molto intensa nei settori del corporate banking e del private banking». Nei Paesi arabi la presenza di Intesa è completata da uffici di rappresentanza in Libano e in Marocco, dove è attiva anche una jv con la Bmce. Mentre in Tunisia Intesa ha il 5% della Biat e c’è interesse anche per l’Algeria. Tutti Paesi presidiati da tempo dalle banche francesi. Che però Boccolini tiene d’occhio e aggiunge che, «se ci dovessero essere sviluppi nel settore delle banche commerciali, verranno
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