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01/04/2008

 

Repubblica Italiana

 

Expo Milano Italia 2015

 

EXPO 2015. A Palazzo Chigi la conferenza stampa italiana dopo il trionfo di Parigi

Moratti: "Una rete di collaborazione il nostro simbolo"

Il Sindaco - nominata Presidente del Comitato di Pianificazione - ha spiegato lo spirito dell'esposizione a Milano: "Cooperazione internazionale e sviluppo sostenibile i punti di forza". Presenti il premier Prodi, Letta, Bonino, D'Alema, Craxi, Formigoni e Penati

 

ROMA – “Il simbolo dell'Expo non sarà la torre in Fiera. Nel secolo scorso le infrastrutture erano considerate un punto di forza: il nostro simbolo, invece, sarà un centro per lo sviluppo sostenibile, sarà un punto di una rete che ci auguriamo diventi globale, perché in più Paesi si possa costruire una scuola, un ospedale un centro di formazione: questo sarà il simbolo di Expo Milano 2015 per il mondo”.

Così si è espresso il sindaco di Milano, Letizia Moratti,nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi per l'Expo 2015. Presenti, tra gli altri, il premier Romano Prodi, Enrico Letta, Emma Bonino, Massimo D'Alema, Bobo Craxi, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati.

La conferenza stampa romana è stata però anche l’occasione per definire da subito le linee d’azione per programmare il grande evento mondiale. “L'immediata continuità del lavoro è assicurata: il Comitato promotore Milano Expo 2015 diventa Comitato di Pianificazione, di cui sarà presidente il sindaco Moratti” ha detto Enrico Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. “I prossimi mesi – ha aggiunto  – saranno fondamentali, sette anni non sono tanti, c'e' bisogno di uno sforzo collettivo. Lo spirito di assoluta collaborazione istituzionale, che è stato il segreto di questa vittoria, deve continuare”, ha concluso Letta. 

E sul grande spirito di collaborazione e di “trasversalità politica” si è soffermata anche il sindaco di Milano che ha voluto subito porgere “un ringraziamento molto sentito” al  Presidente del Consiglio.  “Con Prodi e con Palazzo Chigi  – ha spiegato la Moratti  – siamo stati al telefono, in linea diretta, giorno per giorno, e a volte fino a notte fonda”. 
Poi il sindaco ha ringraziato Massimo D'Alema, Bobo Craxi ed Emma Bonino, grazie alla quale, ha spiegato, "l'area del Maghreb si è orientata a favore dell'Italia anziché schierarsi con Smirne", o il ministro De Castro, che ha messo a disposizione la sua "solida rete di relazioni". E ancora, un grazie agli enti locali, l'Ente Fiera, la Camera di Commercio, Assolombarda, le grandi imprese, a partire dall'Eni.

“Tutti – ha sottolineato  – ognuno per la propria parte, ha fatto qualcosa per ottenere questo risultato che è figlio di tutti noi. Senza questo vero gioco di squadra che ha riguardato anche il sistema delle imprese, non sarebbe stato possibile. Negli ultimi giorni a Parigi tutti erano a disposizione. Solo nell'ultima mattinata abbiamo fatto cinquanta incontri bilaterali”.

“Parte oggi una nuova fase che è anche progettuale e che vuole essere aperta a tutti i Paesi - ha detto la Moratti - l'obiettivo è rafforzare le relazioni con ogni paese e aiutare quelli che ne hanno bisogno. Un Expo per tutti, cercando di costruire con ognuno quello di cui ha bisogno secondo le sue esigenze”.

"Ora - ha detto il Sindaco - si aprono orizzonti nuovi con organismi multilaterali, come con la Banca interamericana di sviluppo o il Fondo di Jacques Attali per operazioni di microcredito per le donne. Altro primo accordo importante è con l'Agenzia europea di Sicurezza alimentare che si è impegnata a un percorso di accompagnamento affinché paesi terzi possano seguiti per la verifica e nelle procedure di certificazione dei loro prodotti secondo gli standard europei".

“Abbiamo visitato 150 Paesi - ha ricordato il Sindaco - Paesi difficili, in cui l'Italia non aveva una presenza storica” ma, come ha notato, in altre nazioni si è potuto contare anche sul lavoro quotidiano ”che svolgono le Organizzazioni non governative italiane e alle relazioni storiche che ha il nostro Paese''.

Alla fine, ha commentato con un sorriso il Sindaco, 86 delegati del Bie hanno preferito Milano, contro i 65 voti per Smirne: “Il voto è stato molto trasversale. Ciò conferma quanto l'Italia sia vista come autorevole e credibile nella maggior parte dei Paesi del mondo”.