ELEZIONI REGIONALI
Colore della scheda
- VERDE

Sulla
scheda verde si esprime il voto
sia per il Presidente della Regione sia
per
il Consiglio regionale.
Due tipi di liste - Quanto alle liste, si troveranno sulla
scheda quelle
"regionali", cioè legate direttamente al candidato presidente
in tutta la regione. Ci sono poi anche le liste
"provinciali", con
candidati consiglieri diversi secondo le zone.
Due voti da esprimere - L'elettore può dunque
esprimere due voti, ma
non
è obbligato a farli entrambi o entrambi
con la stessa scelta politica. E' il meccanismo del cosiddetto
voto disgiunto.
Le
possibilità dell'elettore
1.
Voto per il Presidente - Si mette un segno
sul
nome del candidato prescelto oppure (e il voto ha lo stesso
valore)
su
uno dei simboli della lista regionale guidata dal candidato.
2.
Voto per il Consiglio - Si mette un segno
sul simbolo della lista prescelta. Ma è possibile votare una
lista "provinciale" che
NON
appoggia il candidato presidente che si è scelto. E' questo,
appunto, il
voto disgiunto. Accanto al simbolo c’è lo spazio per indicare
il nome di
uno
solo dei candidati della lista locale. Questa
indicazione di preferenza non è obbligatoria
3.
Voto solo per il Presidente o solo per la lista locale - La
legge prevede che l'elettore possa anche
NON
votare per il presidente e votare
SOLTANTO per la lista "provinciale". In questo caso, comunque,
si dà un voto, nei fatti, anche a un candidato: il segno apposto sulla
lista locale
vale anche automaticamente come voto per il candidato presidente
appoggiato da quella lista. Se invece si vota
SOLTANTO per il candidato Presidente (o soltanto per la sua
lista regionale) e NON per la lista provinciale,
il
voto vale solo per il candidato e non si estende ad alcuna
lista locale di candidati al Consiglio regionale.
ELEZIONI PROVINCIALI
Colore della scheda:
GIALLO

Sulla scheda sono riportati i candidati presidente e i candidati
consiglieri (di varie liste) a lui collegati. Il voto disgiounto non è
ammesso. L'elezione dei consiglieri provinciali è effettuata sulla
base di collegi uninominali (in ogni Provincia ci sono tanti collegi
quanti sono i seggi da assegnare)
Le
possibilità dell'elettore
1. Mettere un segno sulla casella del candidato presidente: il voto
vale soltanto per lui e non per i candidati consiglieri collegati
2. Mettere un segno sia sul candidato presidente sia sul candidato
consigliere di una lista collegata: il voto vale per entrambi
3. metter un segno soltanto sul candidato consigliere di una lista
(sul suo nome o sul contrassegno): il voto vale sia per il candidato
consigliere sdia per il candidato presidente a lui collegato
ELEZIONI COMUNALI
Colore della scheda
-
AZZURRO

Sulla scheda sono riportati i candidati sindaci e le liste dei
candidati consiglieri collegate. Anche in questo caso vale il
voto disgiunto
Comuni con più di 15 mila abitanti
Si
vota con un sistema maggioritario a doppio turno: se al primo turno
nessuno dei candidati ottiene la maggioranza assoluta (50% + 1 dei
voti), si procede al ballottaggio nella seconda domenica successiva
tra i due più votati. Ciascun candidato può essere collegato a una o
più liste. Nella fase intermedia tra primo e secondo turno i due
candidati che vanno al ballottaggio possono collegarsi a liste diverse
rispetto a quelle che li avevano appoggiati nella prima votazione. Al
ballottaggio gli elettori possono scegliere soltanto il candidato
sindaco, non sono ammessi voti alle liste.
Liste e voto disgiunto - Ciascun candidato può essere collegato
a una o più liste. L'elettore può esprimere
due
scelte:
una per il sindaco e
una
per la lista dei candidati consiglieri. E' possibile
scegliere una lista diversa da quella collegata al candidato
cui si accorda il proprio voto. Anche in questo caso, come nelle
Regionali, vale infatti il voto disgiunto.
Le
possibilità dell'elettore
1. Un segno sulla casella del candidato sindaco: il voto vale
solo per il candidato e non per le liste collegate a lui
2. Un segno sul candidato e uno su una lista a lui collegata: il voto
vale
per il candidato e per una delle liste che lo appoggiano
3. Un segno soltanto su una lista:
il
voto vale sia per la lista che per il candidato sindaco che
appoggia
4. Un segno su un candidato sindaco e uno su una lista che
NON
lo appoggia: è il
voto disgiunto per un candidato sindaco e per una lista non
legata a lui.
Comuni con meno di 15 mila abitanti
In
questi Comuni si vota con un sistema maggioritario a
turno unico:
viene eletto chi ottiene il maggior numero di voti (maggioranza
relativa). Diventa sindaco chi ha ottenuto il maggior numero di voti;
la lista collegata si aggiudica i 2/3 dei seggi del consiglio; il
restante terzo viene suddiviso tra gli altri in base alle percentuali
ottenute.
Soltanto in caso di parità
tra due candidati alla carica di sindaco si procede al ballottaggio la
seconda domenica successiva. In caso di ulteriore parità viene eletto
il candidato più anziano.
Le possibilità dell'elettore
Ciascun candidato sindaco è collegato a una sola lista e quindi
scegliendo un candidato si sceglie automaticamente anche la lista di
consiglieri ad esso collegata. L'elettore può esprimere una preferenza
tra i consiglieri della lista collegata al candidato prescelto,
scrivendone il cognome sotto il contrassegno della lista.